La storia di Babbo Natale

La storia di Babbo Natale

La storia di Babbo Natale

Qual’è la vera storia di Babbo Natale?

I bambini lo sanno, Babbo Natale vive al Polo Nord, è un uomo grande, grande, con una lunga barba bianca, buono e dolce, e porta tanti regali ai bambini di tutto il mondo.

Ma la vera storia di Babbo Natale è molto di più, e si perde nel tempo mescolando storia e leggenda,  fascino e magia.

La Storia di Babbo Natale parte da San Nicola. San Nicola, fu un vescovo di Myra, città turca oggi chiamata Demre, ed era considerato protettore dei bambini.
Dopo la sua morte (avvenuta il 6 di dicembre di un anno imprecisato alla metà del IV secolo), la figura del santo divenne popolarissima tra tutti i cristiani, grazie anche ai tanti miracoli che gli furono attribuiti, molti rivolti ai bambini.

Da san Nicola a Santa Claus
Come ha deciso San Nicola di spostarsi al Polo Nord e diventare poi simbolo della festa del Natale?
In realtà per molti secoli il culto di san Nicola – e la tradizione di fare regali ai bambini – si continuò a celebrare il 6 dicembre, come avviene tuttora in diverse zone dell’Italia del Nord e in Germania. Col tempo al santo vennero attribuite alcune caratteristiche tipiche di divinità pagane, come il romano Saturno o il nordico Odino, anch’essi spesso rappresentati come vecchi dalla barba bianca in grado di volare. San Nicola era anche incaricato di sorvegliare i bambini perché facessero i buoni e dicessero le preghiere.

Ma la Riforma protestante, a partire dal Cinquecento, abolì il culto dei santi in gran parte dell’Europa del Nord. E quindi chi avrebbe portato i doni ai bambini?
In molti casi il compito fu attribuito a Gesù Bambino, e la data del 6 fu spostata al 25 Dicembre. Ma la figura di Gesù bambino non “funzionava”, un bambino piccolo mal si addiceva al portatore di regali, e soprattutto Gesù non avrebbe mai fatto distinzioni fra bambini buoni e non.
Nacquero così in molte zone del mondo, diverse figure fantastiche alle quali dare il compito di consegnare i regali. Ad esempio in Germania vi erano i folletti dei boschi, figure un po’ cattivelle, ed aiutanti di San Nicola, che garantivano che i bambini facessero i buoni, anche con metodi molto severi.

San Nicola arriva in America
Gli immigrati nordeuropei portarono con loro queste leggende nelle colonie del nuovo mondo.
Nell’Ottocento leggiamo i primi racconti di poeti e scrittori che recuperarono anche la leggenda di san Nicola.
Leggiamo di un San Nicola con un carro volante in un libro di Washington Irving, poi fu la volta di un libretto anonimo in versi, The Children’s Friend, con la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale “ma privato di qualsiasi caratteristica religiosa, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici”. Questo Santa Claus porta doni ma infligge anche punizioni ai bambini cattivi, e il suo carro è trainato da una sola renna.

Le renne diventano otto e il carro diventerà una slitta nella poesia A Visit From St. Nicholas, scritta nel 1822 da Clement Clark Moore per i suoi figli. Per molti decenni Santa Claus viene rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie forme e colori.
Solo verso la fine del secolo, grazie soprattutto alle illustrazioni di Thomas Nast, grande disegnatore e vignettista politico, si impone la versione “standard”: un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di pelliccia bianca.

Babbo Natale fa ritorno in Europa
Una volta standardizzata la figura nell’immaginario collettivo (grazie anche alle pubblicità della Coca-Cola) la figura di Santa Claus torna in Europa in una sorta di migrazione inversa, adottando nomi come Père Noel, Father Christmas o Babbo Natale e sostituendo un po’ ovunque i vecchi portatori di doni. A diffondere il mito di Babbo Natale così come lo conosciamo, furono anche i soldati americani sbarcati durante la Seconda mondiale, e l’allegro volto del vecchietto sorridente, iniziò a rappresentare la generosità e l’abbondanza.

Molti non credono a Babbo Natale, e molti altri si. C’è chi lo vede e lo giudica solo come l’espressione del consumismo, senza alcun vero significato. A noi piace pensare che tutto sommato è sempre bello sognare. E se qualche volta per far rinascere la speranza nei cuori, c’è bisogno di immaginarla in un grande omone vestito di rosso con la barba bianca, va bene così.

Vorresti incontrare il Vero Babbo Natale? Vieni a trovarlo qui, lui ti sta aspettando.

Vitalba Scalia
Vitalba Scalia
vitalba.scalia@gmail.com

Creative e Art Director della manifestazione Lucca Bimbi